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LETTERA
APERTA
AL
MINISTRO SACCONI
di Paolo GASPARINI
Signor Ministro,
sono un medico del
DEA dell’ospedale S. Eugenio di Roma dal 2006, proveniente, per
ricongiungimento familiare, da Conegliano. Sono entrato, però, una trentina di anni fa nella sanità, come allievo infermiere,
per la prima volta nelle corsie ospedaliere della mia città, Treviso,
mentre – dopo la successiva laurea in medicina - il CUAMM, Collegio per
medici missionari della diocesi di Padova, mi ha regalato, in qualità
di volontario della cooperazione italiana, un’esperienza biennale in un
paese africano.
Mi rivolgo a Lei, spinto dal desiderio di contribuire, assai
modestamente, ma con forte passione e motivazioni interiori, alla
soluzione di un problema che qui a Roma ho trovato dirompente – la cronica mancanza di posti letto per
la medicina d’urgenza e la lungodegenza, cor
coris delle difficoltà della emergenza
sanitaria, forse, del Centro Sud del nostro Paese.
Se a Chioggia, Vicenza e, per gli ultimi sei anni, a
Conegliano, dove ho lavorato, non ho mai, a mia
memoria, incontrato dilazioni di ricovero oltre la giornata lavorativa,
a Roma, invece, i tempi, il flusso e, soprattutto, la serietà dei
quadri clinici, sono, senza possibilità di scampo, esasperanti, vergognosi, quasi indicibili.
È vero che oggi “i confini della
medicina si sono ampliati in senso verticale – da una scienza medica ad
una scienza biomedica
– e in senso orizzontale – da una medicina terapeutica ad una medicina
dei desideri (D. Sacchini)”, ma è anche vero
che l’efficacia e l’efficienza
della medicina d’urgenza costituisce e, sempre più, costituirà la
vera cartina al tornasole e la carta d’identità del futuro della nostra
sanità ospedaliera, perché non solo risponde ai bisogni della
stragrande maggioranza della popolazione in termini percentuali, ma
molto più per il segmento più debole e demograficamente crescente di essa.
Vorrei insistere, sulle orme del
Presidente della CEI, il card.
Bagnasco, sul fattore tempo, elemento decisivo in ordine a una buona
politica sanitaria: sono così palesi le carenze di posti letto per i
malati cronici e con severe comorbilità da
rendere improcrastinabile la ridistribuzione razionale delle risorse,
privilegiando in senso stretto i veri bisogni della popolazione, che
attende risposte in ordine ai beni che sono essenziali alla vita e alla
dignità umana.
Concludendo vorrei ringraziarLa
per il suo impegno promettente per
un Welfare positivo e mi permetto di
aggiungere, a questo fine, alcune notazioni, esclusive al mio campo di
competenza:
- scoraggiare l’utilizzo “voluttuoso”
dei servizi per usare il linguaggio di un famoso Asclepiade, oltre
allo sperpero delle “sindromi da indennizzo”, a danno del bene comune e
dello stile civile di vita: la vita buona, infatti, nutre, fa crescere
una società e una politica vive, dinamiche, lungimiranti; al contrario,
gli stili di vita parassitari, narcisisti, offendono i cittadini e
impoveriscono tutti;
- migliorare la sussidiarietà
(medicina territoriale), e tutto l’entourage del triage,
ossia il filtro dei ricoveri;
- svestire la burocrazia, con le sue odiose lungaggini;
- valorizzare i talenti, che ci sono e sono misconosciuti;
- privilegiare, accrescere i posti letto
medici.
Un proverbio della nostra cara tradizione veneta
recita che l’agnello buono succhia da due madri, quello superbo da
nessuna. Con questa ispirazione credo che Ella
farà tesoro del felice corso che stiamo per intraprendere, e non
trascurerà i suggerimenti di un manovale
della medicina.
Con ciò la ringrazio dell’attenzione
e la saluto con viva deferenza e simpatia.
Dr. Paolo Gasparini
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NOTIZIA SULL’AUTORE
PAOLO GASPARINI è nato nel
1962 in provincia di Treviso, attualmente
vive a lavora a Roma. Medico chirurgo e bioeticista
perfezionato all’Università Cattolica del S. Cuore e al Pontificio
Istituto Giovanni Paolo II per studi su matrimonio e famiglia, da
vari anni si interessa di teologia morale e
filosofia, associate ai temi della bioetica e alla cosiddetta “nuova
evangelizzazione”. Dal 2 aprile 2007 è il responsabile del portale di
spiritualità, informazione e cultura di ispirazione
cristiana Il Fuoco
Necessario.
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paologasparini[at]davide.it
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